Ho raccolto in giro, per caso, alcune testimonianze sull’operato delle forze dell’ordine sanremesi e mi sono sorpreso dalle dichiarazioni di alcuni concittadini. Pare infatti che le forze dell’ordine (in particolare carabinieri, polizia e vigili urbani) siano totalmente refrattarie alle proteste telefoniche di alcuni cittadini esasperati. Gli interventi di coloro che dovrebbero tutelare l’ordine pubblico, si fanno davvero desiderare. Spesso non intervengono proprio. Direte voi: forse si tratta di cose poco gravi, tali da non giustificare un intervento delle forze dell’ordine. Sarà, ma a giudicare da ciò che mi è stato riferito, io un po’ mi allarmerei.
Una signora, ad esempio, mi ha detto che più volte ha dovuto telefonare ai vigili urbani, alla centrale dei carabinieri e al commissariato di polizia, proprio mentre gruppi di ragazzi stavano devastando la strada del condominio, arrecando al quartiere notevole disturbo (ubriacandosi, spaccando bottiglie, urlando, urinando sui muri…), ma mai una volta una qualsiasi pattuglia si è presentata a ripristinare l’ordine. E che dire delle 53 famiglie che da anni protestano contro i concerti nella piazza centrale fino a notte e che dalle forze dell’ordine si sentono dire sempre: noi non possiamo farci niente? (E sì che all’ingresso delle città c’è tanto di divieto di emissioni acustiche).
Anche a me è successo di telefonare ai vigili urbani per schiamazzi notturni e di sentirmi dire al telefono: ora qui non c’è nessuno (saranno state le 2 di notte). Ho pensato: ma allora cosa ci sta a fare il vigile al telefono se non c’è nessuno? Perché non va a dormire anche lui?
Mi pare doveroso soffermarmi un attimo sul concetto di forze dell’ordine. Cosa vuol dire forze dell’ordine?Quale sarebbe l’ordine? E dov’è la forza?
L’ordine pubblico dovrebbe possedere un significato più ampio, tanto da contenere anche i microreati e le intemperanze di quei cittadini che arrecano disturbo e destabilizzano l’ordine delle cose. Un ordine garantito dal civile comportamento, dalla civile convivenza, prima che dai codici di legge. Ma se il civile comportamento manca, dovrebbe essere la legge a intervenire. Un ubriaco che arreca disturbo dovrebbe essere quantomeno rimproverato da un corpo preposto alla tutela dell’ordine pubblico (figuriamoci un gruppo di invasati ubriachi che devastano una via). Ma così non è, a quanto pare.
Sembra infatti che la legge, a Sanremo, debbano farsela i cittadini. Da soli. Con tutte le conseguenze del caso. La forza costituita e garantita dai corpi in divisa, a quanto pare, è selettiva. Insomma, se qualche mente contorta lancia delle pietre ai balconi, ogni giorno, alla stessa ora, allo stesso balcone, non è grave (altro episodio riferitomi), chi abita in quell’appartamento deve sopportare in silenzio o farsi giustizia da sè. Non mi sembra molto edificante in una società cosiddetta civile.
Molti cittadini mi hanno riferito che la tecnica usata dalle forze dell’ordine per non prestare l’aiuto richiesto è quella relativa a una falsa dichiarazione. Faccio due esempi:
ESEMPIO 1
cittadino: pronto? Abbiamo un problema (spiega il problema), potete gentilmente mandare qualcuno?
centrale: in questo momento abbiamo gli uomini impegnati, ma faremo il possibile per raggiungerLa. Dov’è che si trova?
ESEMPIO 2
cittadino: pronto? Abbiamo un problema (spiega il problema), potete gentilmente mandare qualcuno?
centrale: Mh! Sì, adesso mandiamo una macchina.
E naturalmente, spesso, non si fa vivo nessuno! Lungi dal voler criminalizzare chi dovrebbe tutelare i cittadini (ma sarà davvero così?), questo post ha carattere esclusivamente divulgativo di un problema che, pare, accomuni molti di noi, abitanti della “ridente” città dei fiori (con molte spine).