Sanremo: la città più invivibile del mondo. Fanculo al festival!
mercoledì, 16 febbraio 2011
E’ ricominciato il festival, e con lui il bordello. D’altra parte, siamo in linea con il trend politico del momento: un gran bordello. Sanremo è già una città dove vivere è diventato sempre più difficile, per vari motivi, ma in periodo di festival è più consigliabile abitare a Città del Messico, soprattutto per chi vive in centro. Un inferno.
Piazza Colombo? Una cittadella musicale dove pseudomusicisti si esibiscono dal pomeriggio fino a tarda sera, con le più becere canzonette, volendo dimostrare non so che a non so chi. Penosi. Un frastuono arrogante, costante, irruento, noncurante di chi ha necessità di riposare (perché malata o lavora sodo). Risultato: non esiste un attimo di pace. A Sanremo non esiste pace e quiete.
Mando affanculo festival e musicisti, cantanti e registi, scenografi e macchinisti. Mando affanculo tutta quella gente che, come dei cagnolini presi al guinzaglio, seguono e sbavano dietro a persone insignificanti per un autografo. Ma che gente è questa? Ma andate a fare la rivoluzione, piuttosto, che ce n’è bisogno. Altro che canzonette!
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